Vaccini: “se ai militari non se ne possono fare più di 5 (vaccini nello stesso periodo) quanti se ne possono fare a dei NEONATI?”

Inoltre dal video emerge che il Governo fece pressioni per non far pubblicare i risultati della commissione parlamentare.

IVAN Catalano, vicepresidente Commissione Parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito commissione che ha trattato anche l’argomento delle vaccinazioni ai militari. Emerge che ai militari non bisognerebbe fare più di 5 vaccini per stare al di sotto delle soglie sugli inquinanti (nel video si mostra chiaramente che la maggior parte dei vaccini sono quelli comprati sul mercato da aziende private le stesse che vendono i vaccini agli ospedali e non specifici per i militari).
“La domanda che molti di voi si sono fatti, se ai militari non se ne possono fare più di 5 (vaccini) quanti se ne possono fare a dei NEONATI?”

Trascrizione video della parte relativa l’intervento della Dottoressa Loretta Bolgan

19:11
passo adesso la parola alla dottoressa Loretta Bolgan

Parla Sara Cunial.

Vi ringrazio di essere tutti qui e ringrazio la stampa che oggi è qui ma soprattutto ringrazio Corvella (nota: L’associazione CORVELVA – Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) dopo presenteremo anche gli ospiti di oggi.

Volevo fare una piccola premessa per far capire lo spirito con cui questa conferenza. È stata organizzata. Sappiamo che io sono Sara Cunial, Movimento 5 Stelle, deputato alla Camera, Commissione agricoltura. Provengo dal Veneto in circoscrizione Vicenza. Noi siamo qui come deputati. Siamo chiamati ad essere portavoce dei cittadini. Il parlamento in cui siamo deve tornare ad essere la casa dei cittadini. E il nostro primo dovere è proprio portare la voce dei cittadini, tant’è che ci definiamo portavoce proprio in questo luogo che deve tornare secondo me ad essere il luogo dove tutti i cittadini e la loro istanze, appunto, possono essere ascoltate e accolte.

Ricordo che proprio in questi momenti, in questi minuti, alla camera qui, stiamo discutendo e votando la legge sul referendum popolare, che è mirata proprio ad essere la legge su uno strumento di democrazia diretta e partecipativa. Questo quindi è lo spirito con cui questa conferenza è stata organizzata, che va a mio parere molto bene al di là di qualsiasi divisionismo di qualsiasi polarizzazione oppure categorizzazione, che è molto più cara purtroppo alla propaganda che non alla democrazia. ringrazio di nuovo tutti e lascio la parola a Corvella, grazie.

Parla Simona Grudi, associazione Corvella.

Buongiorno a tutti io sono una Simona Grudi, faccio parte dell’associazione Corvella che dal 1993 si batte per la libertà di scelta in campo vaccinale. Qui con me c’è Andrea Rinaldelli, padre di
Francesco, militare deceduto, di cui la Commissione Parlamentare Uranio impoverito si è occupata e poi vi dirà qualche parola in merito a questo. E con me c’è anche la dottoressa Loretta Bolgan un dottore di ricerca in scienze farmaceutiche. Si è occupata di portare avanti dal punto di vista scientifico le analisi che Corvella ha commissionato.

Noi siamo qui oggi per portare a conoscenza quante più persone possibili di alcune azioni per noi importanti, portate avanti da semplici cittadini che democraticamente stanno chiedendo ascolto e risposte, ad oggi senza riscontro. L’associazione Corvella si è fatta carico di portare avanti alcuni approfondimenti che già la Commissione Parlamentare Uranio impoverito aveva indicato come opportuni all’interno della sua relazione finale. Riguarda la parte riguardante le vaccinazioni indagate come fattore di rischio per la popolazione militare italiana.

Oggi doveva essere qui con noi anche Ivan Catalano già vicepresidente della commissione. Per questioni logistiche purtroppo non è presente. Leggerò più tardi il suo discorso che ci ha lasciato. Oltre a questo però abbiamo oggi l’urgenza di denunciare quanto è stato riscontrato, grazie all’analisi di diverse fiale vaccinali, analisi chimiche e biologiche che l’associazione ha commissionato a laboratori indipendenti.

Anche queste indagini facevano parte delle raccomandazioni della commissione parlamentare, nel passaggio in cui si indicava la necessità della verifica sperimentale su vaccini, da prelevare a campione. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo noi cittadini, stiamo portando avanti quello che la politica non ha portato avanti.

Questi risultati verranno illustrati dalla dottoressa Loretta Bolgan già consulente appunto della stessa commissione parlamentare. E ciò che noi chiediamo è che questi dati, che delineano un possibile rischio per la salute, vengano presi in considerazione, perché molti dei vaccini che stiamo analizzando sono attualmente in uso sulla popolazione pediatrica italiana e fanno parte di quei vaccini previsti come obbligatori dalla legge 119 del 2017.

Abbiamo pertanto un Governo che pretende di somministrare obbligatoriamente dei prodotti farmaceutici che analizzati hanno presentato delle indicazioni di non conformità che possono influire in maniera negativa sia sull’efficacia che sulla sicurezza di questi prodotti. Ciò che noi stiamo chiedendo non è altro che l’applicazione del Principio di Precauzione. Perché qui si sta parlando della salute dei nostri figli, ma di tutti i bambini italiani, ovviamente in particolare di quelli che si sottopongono alla profilassi vaccinale.

Purtroppo dobbiamo prendere atto che le nostre richieste cadono inascoltate. In particolare vorremmo sottolineare che il Ministero della Salute non ha dato ad oggi alcun tipo di riscontro alle nostre comunicazioni, alle notifiche che abbiamo mandato, man mano che appunto ricevevamo il rapporto dei laboratori. Eppure come potrete sentire, non si tratta di rilievi di poco conto, bensì di gravi dubbi sulla qualità dei vaccini e sui controlli, sul prodotto finito. Infatti chiediamo ad oggi dove sono le analisi effettuate in questi anni?

Servirebbe un confronto per andare a verificare quello che noi stiamo portando all’attenzione di tutti gli enti di controllo. Hanno dato delle parziali risposte solo ad alcune delle nostre richieste e delle nostre notifiche, parlando principalmente di metodo. Oggi qui si porta a conoscenza invece di osservazioni che hanno suscitato interrogativi e sono interrogativi che noi abbiamo girato a di ISS (Istituto Superiore della Sanità), AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e sono rimasti per lo più senza risposte di merito.

A fronte di interrogativi sulla non conformità a quanto dichiarato nella scheda tecnica di questi prodotti e di segnalazione di elementi potenzialmente nocivi, abbiamo ricevuto risposte che
difendono l’impianto formale delle autorizzazioni e dei controlli. Ma ci si aspetta invece che si attivino interventi tempestivi di analisi per andare a verificare effettivamente quello che noi stiamo denunciando qui, e questo non sta avvenendo.

Vorremmo anche dire però che la distanza tra politica e cittadini tra istituzioni e società civile sia manifestata anche in altre occasioni, e si è acuita in questi ultimi mesi. In particolare su questo tema cruciale delle vaccinazioni. Una parte di cittadinanza ha costituito nel 2018 un comitato promotore, il Comitato libertà di scelta che ha dato vita a una proposta di legge di iniziativa popolare, come previsto dalla Costituzione italiana. Questa proposta di legge è stata portata in tutti i comuni italiani e ha visto in sole 4 settimane, nel pieno dell’estate 2018, più di 100mila cittadini recarsi nei propri comuni, per firmare, e per portare la loro voce alle istituzioni politiche del paese.

La proposta di legge si chiama: “sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” e prende a riferimento il modello Veneto. Una regione che ha visto per quasi dieci anni il regime di raccomandazione per quello che riguarda appunto l’ambito delle vaccinazioni, in luogo di quella che era l’obbligatorietà intesa come precedente al decreto Lorenzin.

Il 20 settembre 2018 il comitato ha depositato 75mila firme presso la Camera dei Deputati e anche in questa occasione si è preferito ignorare questi numeri e queste azioni concrete
che hanno l’obiettivo di riportare al centro della vita politica il dialogo con i cittadini e la possibilità da parte della società civile di prendere parte anche all’attività legislativa, come suo
diritto costituzionalmente garantito.

Ci ritroviamo invece a vivere in un clima di tensione continua sul tema delle vaccinazioni. Composizioni che si sono fatte via via sempre più aspre e dispotiche e dal sapore dogmatico più che scientifico. Ora i dati non possono essere no-vax o pro-vax, i dati sono dati e noi chiediamo un confronto sui dati! Quindi assolutamente in maniera scientifica, mentre si continua a spostare l’attenzione su due fazioni contrapposte che sono state di fatto inventate mediaticamente è che prima del 2016 nemmeno esistevano.

Il tema dell’obbligatorietà vaccinale a tutta la parte dello scenario politico, perché c’è un ddl il 770, che è stato depositato nell’agosto 2018 a firma 5 Stelle e Lega che attualmente al vaglio della 12a Commissione Igiene e Sanità del Senato, il comitato promotore ad oggi non è ancora stato audito, quindi queste dei cittadini restano ancora una volta inascoltati. Noi chiediamo di essere
rispettati come cittadini, di poter esercitare i nostri diritti costituzionali e fondamentali, e oggi più che mai di fronte ai dati che vi verranno esposti, riteniamo doveroso ottenere risposte concrete, supportate da dati però e non solo da parole.

Sentiamo ripetere lo slogan che i vaccini sono puliti sicuri ed efficaci, ma le uniche analisi che abbiamo a disposizione in questo momento sotto i nostri occhi sono quelle che stiamo pagando.
Dove sono le prove di sicurezza ed efficacia e dove sono le analisi che dimostrano che questi dati eventualmente sono sbagliati?

Passo ora la parola ad Andrea Rinaldelli, papà di Francesco la cui storia come dicevo è stata ampiamente approfondita nella recente relazione della commissione parlamentare e che
ancora attende anche lui risposte, grazie.

Parla Andrea Rinaldelli.

Salve a tutti, mi presento, sono Andrea Rinaldelli il padre di Francesco Rinaldelli un militare deceduto il 16 marzo del 2008 a seguito di una malattia aggravata nell’ambito del servizio prestato presso il ministero della difesa. Mi vorrei soffermare solo su una questione, perché secondo me la questione sarebbe molto più complessa ad approfondire. Perché questa mia battaglia
dura ormai da 14 anni. Io sono ormai 14 anni che sto dietro su questa questione. E quello che è successo secondo me a dell’anacronistico se non del comico.

A seguito della morte di mio figlio qualche mese dopo scrissi una lettera all’allora presidente della repubblica Napolitano a seguito del quale ricevetti una risposta con le normali frasi di rito le commiati, dispiaceri e tutto il resto, con all’interno una ammissione, ed questa ve la leggo. In tale quadro alla fine del 2007 stato tra l’altro istituito il comitato per la prevenzione e controllo delle malattie militari della difesa CPCM, composto da di ricercatori di riconosciuta competenza scientifica, prescelti oltre che dalla difesa, dal ministero della salute, dal ministero della ricerca della
commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dalla senatrice Lidia Menapace.

All’interno di questi compiti che doveva svolgere questo CPCM vi era l’analisi dei vaccini. Tengo presente che questa è una lettera che mi arrivò nel 2009 a seguito di questa stimolante
iniziativa da parte del ministero della difesa, venne investita la prima la commissione parlamentare precedente, non questa, quella passata, quella presieduta dal senatore Giorgio Costa, di indagare sui vaccini. Di indagare approfonditamente sulla composizione dei vaccini. Chiaramente come potete ben immaginare non è successo nulla.

A seguito di questa approfondimento, di questa commissione venne esposto alla fine una serie d’iniziative legislative che prevedevano appunto l’approfondimento della questione militare, il riferimento è la somministrazione dei vaccini, e 2.

Poi a seguito di questa chiusura relazione di chiusura della commissione, venne istituita un’altra commissione, quella appena conclusa; che come mandato istitutivo aveva anche questa l’approfondimento, lo studio, l’analisi dei vaccini.

Io ritengo comico che io debba ringraziare Corvella che mi ha fornito a me questi dati. Questo era un impegno preso con lettera protocollata dal ministro, dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, di darmi queste analisi. Di permettere a me in base a queste analisi di poter approntare una azione giudiziaria che mi permettesse di arrivare alla verità e alla giustizia per mio figlio.

Questo non è ancora avvenuto perché in tutte le varie sedi giudiziarie mi viene sempre negato il nesso in riferimento al fatto che non ci sono dati scientifici che dimostrano questa correlazione. Allora io dico ma ti sembra giusta questa cosa? È una domanda che vi faccio, è una riflessione che vi pongo. Io credo che i militari con il loro sacrificio hanno permesso all’Italia di vantarsi a livello mondiale delle loro qualità, ma non mi sembra che abbiano fatto altrettanto le istituzioni nel garantire i motivi delle loro malattie. E di fare in modo che questi vengano risarciti, perché è giusto che vengano risarciti.

Io vi voglio solo porre questo dubbio, e vorrei fare una riflessione su quello che è il CPCM. Il CPCM è composto, e ve ne faccio nome, di alcuni ricercatori, come dice qui, di fama mondiale.
Abbiamo: il tenente colonnello Don Vito,  il professor Gobin, la dottoressa Antonietta Gatti, il dottor Gennaro Valerio,  professor Lauro Renato, professor Lenzi Andrea, l’amministratore
Martinez Vincenzo, professoressa Muti Paola, professor Rasi Guido, dottoressa Salmaso Stefania, professor Zucchetti Massimo.

A seguito di questo primo mandato poi venne sostituito il professor Lenzi con Luca Pani. Voi vi ricordate chi è luca Pani? Direttore generale dell’agenzia italiana del farmaco (AIFA) Luca Pani che poi qualche tempo dopo fu allontanato perché insomma, la sua situazione era un pochettino imbarazzante per il ministero.

Allora dico come può un comitato composto da queste persone arrivare a delle conclusioni accettabili e chiare su questa questione?
La dottoressa Salmaso lo sappiamo che più di occasione ha manifestato le proprie perplessità contro noi che veniamo continuamente continuamente chiamati no vax come può lei in maniera
così, super partes, rappresentare la giustizia, l’equità su questo argomento?

l generale D’Amelio lo stesso, è stato uno, è tuttora uno degli esponenti più importanti a livello italiano sulla questione delle pratiche vaccinali. È lui il titolare del progetto di ricerca mandatario da parte della CPCM. Dove sono questi dati? Io vi ricordo che CPCM è stato in essere 5 anni non avendo presentato nessuna ricerca che abbia un senso. Si sono spartiti, spartiti adesso non lo so perché la maggior parte dei progetti di ricerca appartenevano a loro stessi, 2 milioni e 830mila euro

Possibile che all’interno di questi 2 milioni 830 mila euro non c’erano 100 mila euro per l’analisi dei vaccini? Io questo penso che sia una riflessione che vi pongo. Chiudo perché sicuramente abbiamo tempo limitato e vorrei che poteste ascoltare con attenzione quello che dice la dottoressa Bolgan che tra l’altro è stata una dei rappresentanti più importanti dell’ultima commissione,
grazie.

Parla Simona Grudi, associazione Corvella.

Grazie leggo il discorso di Ivan Catalano che appunto oggi non ha potuto essere presente per via dello spostamento di orario della conferenza stampa.

La conferenza stampa di oggi a distanza di quasi un anno da quella del 7 febbraio 2018 giorno in cui venne pubblicata la relazione finale della commissione uranio impoverito ai vaccini, non solo si pone in continuità ma aggiorna i risultati della commissione, grazie all’impegno di una parte della comunità scientifica italiana Corvella infatti ha dimostrato con analisi alla mano ciò che abbiamo dimostrato documentalmente in commissione.

Da questi dati deve partire una riflessione sui rischi della vaccinazione obbligatoria orientando correttamente la discussione del ddl 770. Questi rischi sono i medesimi sia che si tratti di militari che di civili. I rischi sono dovuti sia alla somministrazione che alla composizione dei farmaci vaccinali in commercio. Il principio di precauzione è alla base di un’attenta valutazione dei rischi a tutela, non solo della collettività, ma anche della dignità dell’individuo, intesa come poter vivere senza reazioni avverse gravi invalidanti e non. La costituzione ce lo ricorda all’articolo 32 comma 2, non dimentichiamolo.

Le autorità svolgano degli studi per approfondire, invece di screditare. Sembra di essere tornati indietro nel tempo in termini di diritti e civiltà. Invece di creare una persecuzione all’untore una divisione sociale è una paura isterica del tutto inutile, si adoperino per tutelare la salute individuale oltre che collettiva

Annuncio che ho inviato un articolo scientifico riguardante l’analisi epidemiologica dei dati pubblicati dalla commissione sulla salute dei militari ad una rivista di epidemiologia che ha sottoposto la valutazione lo studio e lo ha considerato valido per la pubblicazione previo accoglimento delle modifiche che mi ha proposto.

I risultati confermano ancora una volta quanto pubblicato dalla commissione. Una volta disponibile on line lo studio chiederò audizione alla commissione difesa per esporlo e depositarlo
Ivan Catalano

Passo adesso la parola alla dottoressa Loretta Bolgan

Parla la dottoressa Loretta Bolgan

Ecco, allora, io farò un breve rassegna di quelli che sono i risultati più importanti che abbiamo ottenuto da questa prima fase di screening sulle analisi di alcuni lotti di vaccini che
sono attualmente in commercio. Faccio presente che l’ AIFA nell’audizione che è stata fatta in commissione parlamentare uranio impoverito ha sostenuto, affermato che i vaccini militari sono gli stessi dei vaccini civili. Per cui ci aspettiamo che le problematiche che sono sollevate purtroppo da questi tipi di studi possono essere trasferite, siano valide, anche per i vaccini militari

Ecco quello che noi siamo andati a fare è la valutazione di quello che è il primo dogma sui vaccini, se vaccini sono puliti?
Ovviamente bisogna cercare di dare una dimensione al significato della parola pulito, perché per una persona diciamo non del settore pulito significa avere il principio attivo e gli eccipienti.

In realtà nella farmaceutica non è assolutamente così perché le contaminazioni di impurezze possono essere presenti, però quando sono presenti devono essere ben definite nella loro tossicità e devono avere delle specifiche ben definite che permettono di dire che anche se sono presenti non sono assolutamente pericolose. Ecco quindi quello che noi siamo andati a vedere è
lo studio della qualità.

Ecco quindi un primo studio che noi abbiamo fatto è stata la valutazione della conformità. Cioè siamo andati a vedere se effettivamente il vaccino contiene quello che è scritto nella scheda tecnica, oppure nel foglietto illustrativo, e nel caso in cui si è riportato nel foglietto. E quindi un’analisi dei principi attivi, l’analisi degli eccipienti.

Poi è stato fatto uno screening che si chiama di primo livello cioè uno studio per vedere cosa c’è dentro. Quindi identificazione su tutto quello che può essere presente a livello
di:
• sostanze chimiche proteiche,
• ma anche di materiale genetico.

[22/10/2021: da qui in poi (min 21:45) trascrizione automatica tratta da Youtube che sarà corretta quanto prima.]

Ecco quindi questa componente qui in
realtà non dovrebbe essere presente nel
bacino o comunque se c’è dovrebbe essere
regolamentata in maniera molto rigorosa
e soprattutto dovrebbe essere inserita
all’interno della scheda tecnica come
residuo presente
ecco nelle schede tecniche normalmente
vengono a volte inseriti dei residui
tipo la formaldeide antibiotici
ecco questi residui qui che vengono
effettivamente testati dai produttori
ma quello che noi abbiamo trovato
effettivamente è un po diverso rispetto
a quello che viene dichiarato in scheda
tecnica
stiamo già partendo ecco la fase di
screening l’abbiamo già finita i primi
quattro vaccini analizzati che vedremo
poi quali sono e siamo già partiti con
la fase di secondo livello
devo dire che abbiamo già fatto una
prima pubblicazione
quindi non siamo ancora arrivati ad una
vera e propria pubblicazione colpi
review di alcuni risultati che hanno
creato anche un po di diciamo di
movimento nella comunità scientifica poi
ti spiegherò perché e poi passeremo una
volta ottenuti i primi dati di conferma
di secondo livello partiremo con la
qualifica del dato con analisi
interlaboratorio cioè troveremo degli
altri laboratori che faranno la conferma
su alcuni parametri alcuni composti che
noi abbiamo identificato e che abbiamo
già identificato come laboratorio quindi
siamo già in una fase anche molto buona
anche la fase quarta che che si avvierà
spero
nel mese di marzo come facciamo per il
mese di marzo di riuscire ad avere la
possibilità di fare queste analisi di
conferma ecco le comunità scientifica si
è sollevata in maniera diciamo un po non
uniforme sulla presentazione di questi i
dati che sono stati divulgati non
pubblicate con piedi view perché nella
discussione su come presentare questi
dati è emersa la necessità di rispondere
a questa domanda dobbiamo informare la
gente adesso possiamo aspettare un paio
d’anni di pubblicare confidi view tutto
quello che noi teniamo
ovviamente come i genitori perché
anch’io sono genitore è sinceramente se
devo andare a vaccinare mio figlio
volessi eventualmente dal sinab lo avrei
piacere saperlo adesso lentamente per
applicare la doverosa precauzione
insomma fare le mie di considerazione
come genitori anche perché questi dati
qui comunque pongono dei dubbi come ha
detto ha detto nassim sulla sicurezza e
sulla efficacia e di questi vaccini che
devono essere assolutamente di soldi
quindi c’era un doppio significato
su questi valori non è semplicemente una
ricerca scientifica quella che noi
stiamo facendo anche una rilevanza
sociale proprio per l’impatto che ha
perché se non aspettiamo due anni per
diffondere un dato pubblicato con
preview nel frattempo centinaia di
migliaia forse anche milioni di bambini
saranno vaccinati ecco quindi senza
essere informati di un possibile
potenziale di rischio
questo secondo me è una questione che
un’agenzia un’agenzia regolatorio
ministero della salute deve valutare con
molta attenzione
noi li mettiamo a disposizione per un
approfondimento
non stiamo chiedendo che il ministero
della salute
effettivamente di fase le analisi in
questo momento hanno fatto le analisi
perché i lotti sono stati rilasciati
a vedere quello che hanno a disposizione
cerchiamo di capire perché sono venuti
fuori questi risultati
ecco questo è quello che noi ci
chiediamo in questo momento
ecco allora e abbiamo utilizzato due
tecnologie
ecco anche qui anche se noi non abbiamo
al momento divulgato i nomi dei
laboratori perché come ho detto siamo
ancora in fase di pre pubblicazione di
sottomissione dei nostri lavori a
riviste scientifiche ricercatori hanno
detto attendiamo che almeno venga pre
pubblicato il lavoro a livello
scientifico per potersi esporre non
tanto sui vaccini perché non sono
assolutamente interessati ad esporsi
sulla questione vaccini ma per quanto
riguarda le metodica ecco quindi io
prevedo insomma breve termine avremo la
possibilità di divulgare con la loro
come dire autorizzazione in nome di
laboratori e anche dei ricercatori
comunque parlo di laboratori che
lavorano per conto terzi fanno questo
come lavoro quindi quello di analizzare
matrici complesse con tecnologie
estremamente avanzate di ultima
generazione e quindi sono dotati delle
certificazioni sia come laboratori ma
anche per le metodiche che utilizzano
per poter fare questi tipi di studi
anche se ripeto l’analisi di screening
di primo livello essendo fatta per
conoscere se ci sono composti non noti
all’interno di bercini che non sono
analizzati dalle industrie farmaceutiche
non possiamo applicare delle metodiche
validate perché le metodiche validate
vengono fatte su composti a target che
quello che fanno normalmente le
industrie per cui siamo nella fase in
cui si fa uno screening di ricerca e
sviluppo quindi precedente a quello che
fanno le industrie allora primo tipo di
analisi riguarda le analisi del
materiale genetico quindi siamo andati a
vedere se questi bacini contengono dna
rna virus che potrebbero incidentalmente
contaminare il nostro bacino ed è stato
fatto con un sistema che si chiama next
tensione del sequel si che è una
tecnologia che fino a cinque anni fa non
era ben consolidata come metodica
analitica adesso è diventata veramente
un analisi di routine che si è
accessibile anche ai singoli privati
ecco per fare per fare analisi anche sui
vaccini su quello che si vuole insomma e
l’altra invece tecnologia molto
importante è la spettrometria di massa
ecco con questa tecnologia qui non sono
state in grado di andare a vedere e la
composizione chimica e anche proteica
quindi delle proteine all’interno dei
nostri bacini
anche questa tecnologia è utilizzata per
l’analisi forense ed è stata proprio
questa specifica stata anche acquisita
dalla fda per l’analisi delle
contaminazioni in matrici complesse
quindi parliamo di una tecnologia molto
accurato e sensibile specifica per
quello che noi volevamo fare ecco
abbiamo utilizzato
abbiamo intanto finito quattro bacini ne
abbiamo analizzati di più però non li
abbiamo completati per cui presenterò i
risultati solo dei quattro bacini che
finora abbiamo finito ultimato come
screening di primo livello
ecco penso che certi nomi li conoscerete
un po tutti perché abbiamo gli inferi
xaxa che un vaccino esavalente prodotto
dalla glaxo e questo è costituito da una
polvere una sospensione
lo dico perché dopo magari può tornare
utile
ricordarsi questo particolari periodi
xtra è bassino padri varie intera virus
attenuati morbillo parotite rosolia e
varicella y el altro vaccino sempre
esavalente però prodotto dalla sanofi
questa qui invece è una soluzione già
sospensione già predisposta
in garda si 9 cioè il vaccino contro il
papilloma virus che contiene nove tipi
nove tipi del virus del papilloma in
particolare quelli che sono scritti
sotto che vedete che non sto qui ad uso
di tutti
ecco allora linfa di xaxa da dalla
composizione degli inferi xaxa si può
vedere è che nella scheda tecnica
scritta sotto che possiamo avere tracce
di forma dei nemici napoli messina che
sono due antibiotici utilizzati e che si
trovano potrebbero trovarsi dentro il
prodotto finito a dare problemi magari
di allergie
ecco quindi questi qui sono stati sono
stati inseriti nella scheda tecnica
ecco allora per la parte dell’incaricato
primi risultati su dna
i primi risultati su dna quindi quelle
metà genomiche ci hanno detto che noi
praticamente non abbiamo trovato i virus
della polio che sono scritti nella
scheda tecnica la m6 risposto e ci ha
detto va bene che non li trovate perché
il trattamento con la formaldeide che
viene utilizzato per disattivare per
disattivare le tossine difterite tetano
pertosse mi distrugge anche materiale
genetico del virus
quindi noi un italiano abbiamo una
proteina che si chiama antigene di che
quella che poi ci dà di anticorpi si ok
allora abbiamo trovato tracce di dna di
scimmia che provengono dall argine al
cellulare vero che una linea cellulare
immortalizza ta cioè con potenzialmente
cancerogeno
le analisi chimiche noi qui ci siamo
tenuti con un livello sopra quello che
viene definito residuale quindi questi
composti che noi abbiamo trovato in
realtà sono già dei componenti dei
vaccini non sono più dei residui in 3d
andrebbero tutti quanti studiati per la
tossicità ed eventualmente
essi anche dentro la scheda tecnica ne
abbiamo trovato 65 segnali quindi non
sono proprio composti però tra questi ci
sono dei composti che sono stati
identificati nella percentuale del 35
per cento quindi abbiamo un 65 per cento
che non sappiamo assolutamente cosa c’è
e cosa e abbiamo anche 8 tossine
all’interno del bacino e priori x3 tra e
vedete che viene prodotto su due linee
cellulari cellule embrionali di pollo e
cellule diploidi umani la madre c5 la
madre c5 a derivata da dan feto maschile
di 14 settimane nel 1966 quindi una
linea estremamente vecchia è una linea
vecchia e che può presentare anche dei
problemi di crescita abbiamo avuto dei
grossi problemi per crescere questa
linea qui per vedere se diana che
abbiamo trovato dentro corrispondeva
proprio a questo infatti le analisi
metagenomica e hanno dato diversi
problemi su questo vaccino qui prima di
tutto abbiamo trovato una quantità
rilevante proprio di dna fetale
proveniente da un nome intero quindi
all’interno noi abbiamo il genoma di un
essere umano intero nel bacino
questo è un vero e proprio componente
del bacino
non abbiamo trovato la rosolia abbiamo
fatto sequenziamento adattissimo
profondità del tissima profondità 260
milioni di sequenze analizzate su queste
ne abbiamo trovate solo 114 della
rosolia
facendo questo studio qui
noi abbiamo trovato anche quattro virus
contaminanti vedete da tre dirsi
endogeno e due virus della leucemia nei
ultimi a si scusa telani mia equina
virus della leucemia viaria è un altro
ecco questi sono dei retrovirus che sono
studiati in letteratura c’è molta
letteratura su questi virus qui possono
integrarsi nel dna ecco quindi essendo
un virus in un bacino attenuato
bisognerebbe capire se sono anche questi
disattivati se vengono analizzati
studiati per che presentano un profilo
di pericolosita e soprattutto sono in
quantità superiori rispetto alla rosolia
che è la cosa più grave perché la rose
di a un componente del bacino per cui
possiamo anche mettere in dubbio che ci
sia dal punto di vista della
stimolazione del sistema immunitario per
la produzione di anticorpi se lo produce
la rosolia lo produrranno anche i
quattro virus contaminanti ecco per le
analisi chimiche proteiche ci siamo
trovati nella stessa situazione del
inferi xaxa con un numero ben più alto
di sostanze chimiche contaminanti
abbiamo trovato anche due proteine
allergeniche e quindi che produrranno
degli anticorpi anche loro atteggiamenti
pericolosi e sostanze chimiche che come
linfa rics ex derivano da contaminazioni
dal nostro delle materie prime possono
venire proprio delle materie prime però
abbiamo trovato anche e quindi bcd
acaricidi sostanze magari che si trovano
negli alimenti che mangiano i polli da
cui poi si ricavano le uova per crescere
i virus ma anche delle contaminazioni
crociate da altre linee di produzione
che questa è stata una grossa sorpresa e
non sono in quantità trascurabili quindi
anche queste vedremo di andarle a
caratterizzare per essere sicuri che
effettivamente si tratta di questa
sostanza ecco con un’analisi con uno
standard di controllo certificati ecco
l’ex ion el’altro vaccino
el altro bacino che abbiamo analizzato
el abbiamo confrontato con i fari xaxa
allora cosa è successo quando noi
abbiamo analizzato l’impari xaxa
successo questo che noi non abbiamo
identificato gli antigeni allora gli
antigeni dovevano essere caratterizzati
come proteine
quindi quando noi andiamo a
caratterizzare una proteina deve avere
tutta una serie di caratteristiche che
ci dicono
questa è una proteina quindi doveva
essere solubili andrà essere digeribile
con la tripsina è e deve essere
possibile sequenziare la cioè vedere la
sequenza degli aminoacidi che la
costituisce nel in file xaxa questo non
è stato possibile non li abbiamo trovati
abbiamo trovato invece una macromolecola
indigeribile è insolubile
ecco quindi punto di domanda forma
anticorpi protettivi questa
macromolecola oppure no al momento non
abbiamo una risposta però quando siamo
andati a fare l’ex ion tra susa e li
abbiamo trovati con la stessa metodica
abbiamo trovato gli antigeni detto
solidi e difterite tetano e pertosse
gli altri tre non li abbiamo trovati non
li abbiamo identificati più che altri si
ritiene da quello che c’è in letteratura
perché anche su questo c’è stato un
grosso studio ci sono parecchi studi su
questa cosa qui sembra che il
trattamento con la formaldeide e la
presenza dall’alluminio adiuvante formi
dei legami chimici che mi modificano
strutturalmente queste proteine e le
rendono inattaccabile dagli enzimi che
ci sono all’interno delle cellule e
fanno sì che queste sostanze qui non
essendo degradabili rassegna lungo un
tempo all’interno dell’organismo
ripeto rimani problema se questi
composti che sono strutturalmente
diversi da una proteina e sento essere
stretto mi formino veramente degli
anticorpi protettivi e quest’anno
domanda è su cui noi vorremmo cercare di
avere qualche delucidazione
ecco quindi
per quanto riguarda invece le analisi
metagenomica dell’ex ion abbiamo visto
che purtroppo si ecco l’analisi del dna
p e abbiamo trovato all’interno dell’ex
ion a differenza del gardasil parecchia
contaminazioni di dna che non dovrebbero
essere presenti
ecco quindi birsa 20 c diana di scimmia
proveniente dalla cellule vero che non
dovrebbero essere presenti perché un dna
cancerogeno e birsa avventizi che
purtroppo comunque possono presentare
delle problematiche anche qui per per
l’integrazione nel dna anche qui 260
segnali 16 composti che sono tossine
chimiche e un 30 per cento solo di
sostanze chimiche note identificate ecco
l’ultimo vaccino molto importante che ha
dato veramente degli esiti molto
preoccupanti e il gardasil 9 allora per
quanto riguarda le analisi metagenomica
e noi abbiamo trovato una situazione già
è rilevata da altri ricercatori cioè in
pratica abbiamo trovato dna umano e
diana di topo che probabilmente una
contaminazione delle materie prime che
non si sa bene da dove possa saltare
fuori virus avventizi ci aveva trovato
dna dna del papilloma virus dei
frammenti di dna del papilloma virus che
in letteratura sono riportati a essere
particolarmente pericolosi perché si
legano all’alluminio e possono essere
portati nell’organismo attraverso i
macrofagi e sono stati rilevati nel
cervello e anche in altre parti del
corpo di ragazze morte successivamente
dopo la somministrazione dei vaccini
anche qui abbiamo retrovirus
il virus della leucemia un altro virus
sostanze che si integra virus che si
intravede nel dna e qui anche dei
costrutti sintetici
ci abbiamo dei frammenti di materiale
suina etico sintetico che vengono
utilizzati per la ricombinazione
genetica per la produzione di questo
bacino che anche questi si legano
all’alluminio e restano integra non
degradabili che vanno in giro per
l’organismo a fare danni che purtroppo
sono solo cioè non possiamo sapere
adesso cosa effettivamente possono fare
ecco analisi chimiche 338 segnali ecco
di cui solo i 22 noto dai 22 potremo
fare qualcosa dell’aster 80 per cento
non possiamo saperlo non sapeva neanche
cosa sono sì ecco e non sono stati
identificati due dei nove dei nove
antigeni che sono dei tipi quindi è un
gas insight e questo per noi non avessi
seriamente ecco quindi questa è un po la
situazione illustrate maniera molto
rapida su quello che che abbiamo fatto
quindi la rilevanza è già stata
anticipata su questi vaccini
quindi abbiamo problemi di efficacia nel
fatto che non abbiamo identificato
antigeni nei vari bacini
abbiamo la presenza di contaminazioni
chimiche proteiche che non sono si
possono definire neanche residuali
perché cominciano ad essere in quantità
importante e abbiamo la presenza di
virus e dna rna contaminante che può
integrarsi nel dna oppure può causare
malattie autoimmunitarie già documentato
in letteratura ecco tutte queste cose
qui pongono alla questione che non la
qualità non è garantita al cento per
cento su questi barzini e quindi se noi
non possiamo garantire la qualità non
possiamo garantire neanche l’efficacia e
la sicurezza dei vaccini
grazie la dottoressa wolgan ora non so
se quanto tempo ci resta ma se c’è
qualcuno che ha domande qualche prego
no
adesso sì volevo chiedervi queste
analisi
diciamo rispetto a quelle che fanno le
aziende sono più sofisticate sono
altrettanto sofisticato cioè mi spiego
diciamo l’obiezione che fate che le
aziende sanno che sono queste cose non
lo dicono non sono in grado di trovare
queste cose quindi devono cambiare
proprio totalmente le analisi il
ministero le aziende ma anche ministero
haifa e tutto quanto è sono cose che si
sarebbero potute trovare anche con le
analisi correnti allora e come detto
all’inizio queste sono analisi che
vengono fatti di solito nella fase di
ricerca e sviluppo quindi quelli di
screening le aziende fanno poi le
analisi nei laboratori che hanno le
metodiche validate a target quindi su
alcuni componenti che vengono ritenuti
pericolosi oppure indispensabili per
verificare l’efficacia del vaccino
soprattutto nel prodotto finito se ne
vanno
sembra non vanno a fare veramente molto
pochi quindi sono più le analisi di
processo ma sempre a target
il problema è che noi abbiamo utilizzato
delle metodiche di ultima generazione
che non sono ancora state validate dalle
industrie farmaceutiche per fare
un’analisi per esempio del prodotto
finito quindi in realtà si potrebbero
fare però a mio avviso non c’è ancora
stato non è ancora stata fatta una
revisione dell’analisi del prodotto
finito con queste tecnologie che sono
nettamente più avanzate cioè in next
generation il petto fino a cinque anni
fa non era ancora
ottimizzato con metodica per cui
sicuramente si può fare molto di più
ecco penso che la la possibilità di
poter accedere a queste tecnologie porrà
un grosso problema in termini di qualità
del bassino perché come vedete non
scappa niente da questi tipi di analisi
per cui si porrà un nuovo interrogativo
nella valutazione della qualità
soprattutto sul prodotto finito e sulla
valutazione delle materie prime perché
molte delle contaminazioni che noi
troviamo derivano da una scarsa a mio
avviso da una scarsa qualità delle
materie prime che vengono utilizzate
quindi io spero insomma che anche le
agenzie regolatorie prenderanno in
considerazione la necessità di andare a
rivalutare anche alla luce di utilizzo
di queste tecnologie per migliorare
sicuramente la qualità del vaccino
parliamo proprio solo proprio questione
vaccini puliti ecco e direi che non so
spero di aver risposto alla sua domanda
come altre domande
buonasera raffaele cavaliere una domanda
all’onorevole che fa parte del movimento
5 stelle nel settembre 2000 18 sono
state consegnate 75mila firme per
promuovere appunto una legge di
iniziativa popolare è modificare la
legge lorenzin
se non ricordo male il movimento 5
stelle aveva promesso che le leggi di
proposta popolare avrebbero avuto una
priorità così mi ricordo ma l’onorevole
fico si ricorda di questo promesso
la domanda allora come ho detto prima
non so se era presente già all’inizio
proprio in questo momento noi alla
camera stiamo sviluppando stiamo votando
proprio una legge per i referendum
popolare quindi che è comunque uno
strumento di democrazia diretta è chiaro
che questo verrà ricordato anche per
quanto riguarda insomma la le firme che
sono state raccolte siamo qui anche per
accogliere anche questo tipo di
suggerimento in questo luogo che deve
ritornare ad essere come ho detto la
casa dei cittadini
grazie se l’onorevole figo gag e il
presidente della camera non metta
discussione la proposta di iniziativa
popolare
in realtà come è stato già detto al
senato c’è già una discussione che
riguarda i vaccini e che riguarda la
primo vaccinale che riguarda una
tematica molto più alto più ampia come è
stato detto con il ddl 77 a 370 mi scusi
ovviamente dopo il senato sono ancora in
rimini in in fase di evoluzione le
audizioni al senato
quindi i tempi devono essere quelli
rispettati dai tempi parlamentari
certo che sono due cose diverse apre al
tar ma lo stesso grazie a palazzolo
radio radicale dunque io la scorsa
settimana ero venuta una conferenza
stampa dove c’era lorella cunial e al
termine ero venuto da lei si ricorderà
il avevo chiesto una valutazione sulla
firma che grillo aveva posto all appello
del virologo burioni lei mi aveva detto
che non era il momento per fare una
domanda del genere io ci provo adesso le
chiedo una sua valutazione
personalmente penso che grillo sia
libero di fare ciò che vuole
c’è altro
altre domande io alla domanda della
radio radicale come no
anche libero di rispondere lei no io
faccio una valutazione fino adesso
questo argomento è stato troppo
sottaciuto è stato messo sotto terra
allora la provocazione fatta da grillo è
una provocazione secondo me dal mio
punto di vista sbagliata però almeno
sollevato un problema che noi oggi ci
troviamo qui a discutere se non avesse
sollevato questo problema sarebbe stato
discorso poi nella realtà come è stato
discusso al di là della posizione che ha
preso grillo che ha mio punto come vita
ribadiscono sbagliata per me io penso
che bisogna riflettere su questo per
troppo tempo non si vuol discutere delle
cose facendo in modo che queste cose non
emergono invece bisogna farle emergere
perché noi cittadini e in qualche modo
che l’ho pagato di persona io voglio
discutere su questo fatto io mi chiedo
c’è una legge che risarcisce il danno
vaccinale no
come mai questo danno vaccinale non lo
risarciscono invece le case
farmaceutiche
perché se io compro un automobile
esplode una sospensione mi possono far
del male e quindi la casa diciamo che ha
prodotto questo questa automobile
perché noi stato dobbiamo pagare oltre
al danno la beffa
grazie
per questo sia uno dei punti che
potrebbe essere preso in considerazione
ha proprio in fase di discussione del dl
7 70 che arrivera anche alla camera
quindi o da una parte all’altra
sicuramente anche questo è un punto da
discutere
grazie a proposito della legge loro
insieme
l’articolo 5 prevede un peggioramento
delle condizioni per riconoscere il
danno da vaccini perché effettivamente
vengono chiamati tre istituzioni e oltre
a life e quant’altro ci sara un
emendamento alla proposta di legge 770
che abolisce l’articolo 5 perché fin
quando il medico vaccinatore non
determina lo stato di salute prima di
vaccinare perciò senza fare un
certificato di buona sana e robusta
costituzione
nessun genitore potrà mai dimostrare il
nesso tra causa ed effetto
perciò potrebbe promuovere lei un
emendamento quello proposto ripeto di
alla sata 70 attualmente al senato
51:53
accogliamo comunque il consiglio grazie
bene direi che dobbiamo chiudere qui
professione di tempi non c’è più tempo
mi spiace
la domanda
accolgo
serenità la presa di distanza siamo qui
grazie bene grazie a tutti arrivederci
buona giornata