PROBLEMA:

se cercate su GOOGLE: world doctors alliance website

nei primi risultati ti compare una sfilza di siti di presunti fact checkers che in base alla loro “OPINIONE” il sito world doctors alliance website risulterebbe essere di ciarlatani che diffondono notizie false, e non trovi in prima pagina il sito in questione (è stato penalizzato da google).

Ma se cercate con world doctors alliance website con Duckduckgo.com o Bing,

il PRIMO link che vi restituisce è: worlddoctorsalliance.com

SOLUZIONE

PER LEGGE i Motori di Ricerca devono essere OBBLIGATI a fornire pubblicamente:

  • un indice personalizzato, aziendale Google-Rank (con la dichiarazione di quali parametri vengano usati, come:
    – back link, fact-checking, quality raters, algoritmi di penalizzazione, social sharing, eccetera);
  • un indice basato sui back link (con lista e conteggio delle fonti);
  • un indice basato sul Social Sharing (con lista e conteggio dello Sharing e fonti);
  • un indice dichiaratamente ARBITRALE, basato sui siti di Fact-Checking (con lista dei siti presi in questione e perché);
  • un indice dichiaratamente ARBITRALE, basato sui Quality Raters;
  • un indice dichiaratamente PUBBLICITARIO.

Spiegazione del problema.

Come i Motori di ricerca forniscono le risposte non è NORMATO, è stato per decenni FAR WEST. Alcuni Stati come la Florida il Texas ed altri a seguire hanno iniziato ad introdurre norme a tutela dei politici, delle aziende e dei cittadini dopo quanto accaduto al Presidente degli Stati Uniti d’America, censurato sulle principali piattaforme SOCIAL. Ma quelle norme non prendono in considerazione la madre di tutti i problemi che affonda sulla arcaica visione culturale che possiamo riassumere con il termine “PENSIERO UNICO”.

Relativamente alla questione della ricerca su GOOGLE: world doctors alliance website è fondamentale per la nostra società civile porsi le seguenti

DOMANDE

  1. Perché questa differenza tra Google che ha una posizione dominante nelle ricerche, e altri Motori di Ricerca?
  2. Cosa comporta questa differenza?
  3. Perché è importante capire quanto sia grave questa differenza?
  4. Perché bisogna ASOLUTAMENTE SMETTERE di usare GOOGLE come Motore di Ricerca?

RISPOSTE

1. Perché questa differenza tra Google che ha una posizione dominante nelle ricerche, e altri Motori di Ricerca?

Perché Google non è più un Motore di Ricerca da moltissimo tempo. Per capire questo dobbiamo capire che cos’è almeno a livello base un Motore di Ricerca: è una enorme Base di Dati (database) che può essere “interrogata” (query) perché gli sviluppatori della base di dati hanno creato degli indici attraverso i quali fornire delle risposte.

Già solo questo, il fatto che gli indici siano sviluppati da persone, dovrebbe farci capire che la risposta NON può essere né imparziale né oggettiva.

Nei primi anni duemila Google si trasformò da Motore di Ricerca a Motore di Risposta Personalizzata. All’epoca ero presente ai seminari di formazione nei quali i più importanti professionisti italiani del settore SEO (Search Engine Optimization) commentavano come “MOLTO PREOCCUPANTE E PERICOLOSA” la deriva scelta da Google perché un Motore di Risposta Personalizzata crea una BOLLA CULTURALE intorno alle persone.

2. Cosa comporta questa differenza?

Comporta il fatto che

  • un Motore di Ricerca “cerca” di fornire una riposta, rispetto a delle chiavi di ricerca (chiavi=parole), quanto più “precisa”
    MA già questo aspetto di “precisione” genera dei problemi culturali importanti, perché la precisione, ovvero l’ordine secondo il quale un motore restituisce delle risposte resta sempre e comunque una opinione SCELTA da chi ha programmato il funzionamento della risposta del motore di ricerca e dei suoi indici. Pertanto anche le risposte dei motori di ricerca NON SONO un elemento di “unica realtà” ed nemmeno oggettivo;
  • invece un Motore di Risposta Personalizzata, fornisce delle risposte basate sulle ricerche precedenti dell’utente, polarizzando quindi la risposta in base agli interessi dell’utente.

Perché Google ha scelto di fare questo approccio che crea BIAS di Conferma e sempre maggiore POLARIZZAZIONE CULTURALE (e quindi divisione sociale)? PER PROFITTO. Perché un utente ha più piacere a ricevere CONFERME delle proprie opinioni rispetto a opinioni divergenti. Questo elemento aumenta il tempo di permanenza e uso del Motore di Risposta Personalizzata e quindi aumenta la possibilità per Google di fornire risultati di ricerca sponsorizzati anche quelli in parte polarizzati, e quindi aumentare i propri profitti. Notalo i primi 3 risultati di Google spesso sono “SPONSORIZZATI” anche se sono impaginati esattamente come i risultati “non a pagamento”.

3. Perché è importante capire quanto sia grave questa differenza?

Sottotitolo: EVOLUZIONE DISTOPICA DELL’OPINIONISMO.

Seguendo gli sviluppi del settore, nel tempo Google non è andata migliorando, non si è ravveduta, anzi negli ultimi anni la più grande azienda al mondo, leader della ricerca online (e a tal riguardo mi preme ricordare che YOUTUBE di proprietà di Google è il Secondo Motore di Ricerca al mondo ed ha gli stessi problemi), che ha avuto come motto: “Don’t be Evil” ha preso una DERIVA ancora peggiore, passando:

da Motore di Risposta Personalizzata a OPINIONISTA, cioè a Motore di Risposta dei siti di Fact-checking.

Google come Ponzio Pilato, se ne lava le mani affermando che non è Google a determinare che cosa è VERO o FAKE-NEWS, sono i siti “AUTOREVOLI” a determinarlo. Attenzione a chi vi cerca di vendere questo termine “AUTOREVOLI”, perché introduce un altro un elemento culturale tossico. Autorevoli in base a chi? In base a cosa? E sopra tutto chi finanzia questi siti pseudo autorevoli?

CHE COSA SONO I SITI DI FACT-CHECKING?

Nel lavoro giornalistico, la verifica puntigliosa dei fatti e delle fonti, tesa anche a valutare la fondatezza di notizie o affermazioni riguardanti istituzioni e persone di rilievo pubblico, con particolare riferimento a quanto viene diffuso mediante la Rete. (Fonte Enciclopedia Treccani).

MA È DAVVERO COSÌ?

Perché La CULTURA CLASSICA, cioè la FILOSOFIA, ci ha tramandato l’eterna lotta culturale che ruota attorno al concetto di VERO e di VERITÀ.

La più moderna Psicologia si è spinta più in la. Paul Watzlawick, psicologo e filosofo austriaco, eminente esponente della statunitense Scuola di Palo Alto (Metal Research Institute di Palo Alto, Stanford University) soleva affermare che:

l’illusione più pericolosa è credere che esista soltanto una realtà.

Quindi uno dei più grandi medici dei problemi mentali del novecento ci fa notare che: la trappola più grande nella quale possiamo correre il rischio di auto-intrappolarci è credere che esista soltanto una realtà. Vi ricorda qualcosa? Pensiero unico vi dice niente?

Propongo un brevissimo riassunto delle opere di Paul Watzlawick per coloro i quali siano completamente digiuni sulla saggistica riguardante i problemi relativi alla percezione della realtà.

Esempio di Realtà “Oggettiva” esterna: negli esseri umani, un bambino ed un adulto, con gli occhi percepiscono il colore rosso della luce del semaforo allo stesso modo (tranne che per alcuni daltonici).

Esempio Realtà “Soggettiva/interpretativa” interna: l’interpretazione del significato del colore rosso del semaforo è culturale.

Per il bambino, che non ha ricevuto nessun insegnamento a riguardo, il colore rosso non ha ancora nessun senso/significato particolare. Mentre per l’adulto, il rosso indica il divieto di proseguire in quella direzione o l’obbligo di fermarsi. La Realtà Soggettiva è il risultato della cultura che abbiamo appreso e delle nostre opinioni sul mondo.

La loro sintesi determina: convinzioni, pregiudizi, valutazioni e distorsioni, ossia, per dirla come Watzlawick, la nostra “immagine del mondo”, o per dirla come Korzybski: la mappa non è il territorio.

4. Perché bisogna ASOLUTAMENTE SMETTERE di usare GOOGLE come Motore di Ricerca?

Perché in termini CULTURALI, sia CLASSICI che MODERNI, risulta fondamentale PUNIRE (cioè smettere di usare) sia i Motori di Risposta Personalizzata che i Motori Opinionisti.

Come abbiamo visto i siti di FACT-CHECKING non sono detentori della Verità, diffondono le loro opinioni relative alle possibili interpretazioni dell’uomo sulla realtà, o meglio, sulle realtà.

5. Un fondamentale passo in più necessario per la comprensione.

Nemmeno i Motori di Ricerca sono detentori della Realtà. Perché come abbiamo imparato non possiamo dire che cercando “world doctors alliance website” il sito più “AUTOREVOLE” sia per forza di cose worlddoctorsalliance.com

Perché la SEMPLIFICAZIONE dell’indicizzazione risulta essere un problema CULTURALE enorme.

L’errore è proprio credere che esista “un sito più autorevole”.

Chi è cosa decide che worlddoctorsalliance.com debba essere o meno il primo risultato di risposta?

Nessun Motore di Ricerca, né di Risposta Personalizzata, né Motore Opinionista, fornisce i criteri relativi alla propria indicizzazione. Perché teme che questi, una volta conosciuti, possano essere usati per copiarne il funzionamento, che per alterarne i risultati.

Eppure abbiamo visto che per la nostra salute mentale:

l’illusione più pericolosa è credere che esista soltanto una realtà. (Paul Watzlawick)

Quindi l’ILLUSIONE PIÙ PERICOLOSA è credere che, data una DOMANDA, debba esistere un’unica Risposta di Ricerca, la quale restituisce dei risultati ordinati PER IMPORTANZA. Chi e COSA decidono quell’IMPORTANZA che crea un’UNICA INDICIZZAZIONE di Risposta?

Vedete i Motori di Ricerca sono figli di una CULTURA vecchia e malata che si fonda sul PENSIERO UNICO, SULLA RISPOSTA UNICA. E usare, diffondere questo MODELLO di CULTURA tenderà sempre di più a creare POLARIZZAZIONI, CASTE ed ESCLUSI.

La soluzione c’è ed è quella che hanno sempre cercato di insegnarci i migliori maestri e professori presenti nelle nostre scuole, e cioè quella di: “formarci una nostra opinione” in base a dei dati quanto più trasparenti possibile.

6. COME DEVONO ESSERE I MOTORI DI RICERCA.

Il 20/03/2012 pubblicai questa foto:

Google come azienda privata ha tutto il diritto di fornire un proprio indice, tuttavia come in televisione è OBBLIGATORIO segnalare quando un messaggio è PUBBLICITARIO anche nei motori di ricerca DEVE DIVENTARE OBBLIGATORIO PER LEGGE, specificare che un INDICE è strutturato in base a diversi elementi e fornire INDICI separati.

Nell’immagine qui sopra di MARZO 2012, proposi che Google, e allo stesso modo qualsiasi Motore di Ricerca, debba essere obbligato a fornire INDICI in base alle specifiche attività, oggi aggiungerei quella di Fact-Checking.

Quindi come ho postato all’inizio in SOLUZIONE, la LEGGE DEVE OBBLIGARE:

  • un indice personalizzato, aziendale Google-Rank (con la dichiarazione di quali parametri vengano usati, come:
    – back link, fact-checking, quality raters, algoritmi di penalizzazione, social sharing, eccetera);
  • un indice basato sui back link (con lista e conteggio delle fonti);
  • un indice basato sul Social Sharing (con lista e conteggio dello Sharing e fonti);
  • un indice dichiaratamente ARBITRALE, basato sui siti di Fact-Checking (con lista dei siti presi in questione e perché);
  • un indice dichiaratamente ARBITRALE, basato sui Quality Raters;
  • un indice dichiaratamente PUBBLICITARIO.

Questa legge ancora non esiste, risulta fondamentale spingere a livello sociale e politico perché questa legge venga proposta, difesa da emendamenti lobbistici di parte, approvata e resa esecutiva.

La legge diventata operativa deve dare tempo 6 mesi ai motori di ricerca di adeguarsi alla normativa.

Ovviamente NESSUNA legge SENZA UNA PENA diventa effettiva nei confronti di aziende di tale portata economica. La legge deve prevedere che in caso di mancato adeguamento, il divieto, con esecuzione immediata, di pubblicazione per quel sito su tutto il territorio dello Stato Italiano.

Ritengo che lo Stato Italiano non debba ottenere profitto con pene pecuniarie dalla non ottemperanza della legge. Il principio secondo il quale lo Stato Italiano si deve muovere è quello della “trasparenza” delle fonti. Perché i Motori di Ricerca costruiscono quella che è la percezione culturale di una società. Questi Motori di Ricerca devono poter fornire il loro servizio, MA non possono più farlo CELANDO la costruzione dei loro INDICI di risposta. Perché questi generano gravi ingiustizie sociali e culturali alle quali lo STATO ITALIANO deve porre un potente CORRETTIVO.

Perché nessuna testo universitario può chiamarsi degno di questo nome se privo delle fonti, se privo delle citazioni di metodo.

I motori di ricerca devono essere imposti ad usare lo stesso metodo.

Ritengo inoltre che lo Stato Italiano deve Sovvenzionare le Università fornendo loro gli strumenti economici necessari attraverso i quali possano creare i propri Motori di Ricerca Italiani basati sulle indicazioni della legge sopra esposta per grandi linee.