Interessante video realizzato da RobyMaster Dentro la Notizia

Trascrizione Video.

Carissimi amici del canale YouTube e Telegram Dentrolanotizia, abbiamo un grande ospite anche quest’oggi, Nicola Bizzi storico scrittore ed editore. Ma quest’oggi anche nella veste di esperto in guerra psicologica e di intelligence, e poi capirete perché. Bene vuoi partire proprio da questo punto per aiutarci a capire la situazione che si sta verificando tra:

  • foto che girano sul web di alcuni camionisti, che sembrano legati a un partito di destra,
  • blocchi autostradali che causerebbero l’interruzione della catena alimentare, con conseguente intervento dell’esercito.

Se ne sono sentite di tutti i colori, cose da film horror. Chi è che secondo te ha interesse a seminare il panico tra la gente?

Nicola Bizzi.

Buongiorno a tutti, grazie per questa opportunità. Sono particolarmente onorato di essere qui, e cercherò di dare il mio piccolo contributo. Da quando è iniziata tutta questa operazione chi mi segue sa che sto dedicando notte e giorno al fare informazione. Sia come storico, ma soprattutto come editore, attraverso tutta una serie di pubblicazioni. E in un secondo tempo anche a tutta una serie di trasmissioni che stiamo facendo su internet, in particolare “l’orizzonte degli eventi” che tutti i giovedì, ormai da un anno e mezzo, facciamo insieme a Tom Bosco e a Matteo Martini l’obiettivo è cercare di fare nei limiti del possibile corretta informazione, in una situazione difficile anche di caos.

Prima hai fatto un accenno molto interessante: “chi è che ha interesse a seminare caos, a seminare confusione e a generare confusione? Lo Stato.

E questo è normale, questo è anche comprensibile. E negli ultimi mesi c’è stato un c’è stata una forte presa di coscienza da parte di molte categorie sociali. E molte categorie si sono rese conto che dietro questa apparenza di emergenza sanitaria, dietro questa cortina, questa etichetta di emergenza sanitaria, dietro c’è ben altro, dietro ci sono dinamiche economiche dietro, ci sono speculazioni, e ci sono purtroppo anche dei disegni internazionali finalizzati a colpire lo “Stato di diritto”, a colpire le democrazie occidentali sostanzialmente. A colpire lo stato di diritto a erodere  le libertà costituzionali, a imporre dei nuovi paradigmi, finalizzati al controllo sociale, finalizzati alla repressione.

E come obiettivo finale, proprio secondo l’Agenda di Davos e di altre realtà poco simpatiche:
• il transumanesimo,
• la digitalizzazione forzata,
sostanzialmente la riduzione dell’essere umano ha un numero, a una cifra, controllabile, schedabile, monitorabile in qualsiasi momento.

Chiaramente più aumenta, chiamiamolo risveglio fra virgolette, più aumenta la presa di coscienza, e più aumenta anche un’opposizione vera da parte dei cittadini; dico da parte dei cittadini perché non esiste un’opposizione parlamentare e anche questa è un’anomalia tutta italiana purtroppo, il governo è chiaramente teme questa questa presa di coscienza. Anche se in Italia non ci sono livelli come possono esservi in Francia, dove veramente la gente scende in piazza per tradizione, lo fa con coscienza. C’è più sensibilità verso certi temi. In Italia hanno giocato molto con la paura. Hanno giocato molto con condizionamento psicologico, attraverso le televisioni i grandi media. Ma adesso cominciano ad avere paura.

Quindi è normale che il che lo Stato utilizzi i propri apparati, anche apparati d’intelligence, per rompere, per scardinare e frantumare, o quantomeno dividere in un ipotetico fronte del dissenso. E stanno quindi creando tutta una serie di narrazioni parallele, narrazioni allarmistiche, per generare confusione, per dividere la piazza, e per creare anche secondo me un certo sconforto, un certo disfattismo.

Infatti disfattismo è l’arma di cui chiaramente lo Stato si serve per limitare i danni.

Se si fa credere per esempio alla gente:
• che ormai tutto è perduto,
• che ormai certi poteri oscuri hanno prevalso,
• ormai la costituzione è annullata,
• non si può contrastare certi segni dell’elite,
queste sono sciocchezze.

Anche certe elite sono composte da esseri umani che hanno i loro difetti, che hanno i loro punti deboli. Sono tra l’altro in guerra fra di loro, perché non è non esiste un’unica elite globale che porta avanti un unico disegno. Questi sono scontri fra poteri fra potentati.

E il governo quindi teme:
• un’ondata di manifestazioni,
• teme scioperi generali,
• teme blocchi,
e fa di tutto per dividere. “Divide et impera” d’altronde è una regola ormai plurimillenaria che funziona, e che continuano ad applicare.

RobyMaster.

Una domanda che sorta, anche ho visto nei commenti dei nostri video che abbiamo fatto sulle manifestazioni dei camionisti, sostengono che i cittadini non hanno interesse al blocco della catena, all’interruzione catena alimentare.

Nicola Bizzi.

Oddio, il cittadino medio chiaramente non si cura della questione, purtroppo. Il cittadino medio che non è neanche in grado di comprendere un articolo di giornale, siamo a questi livelli in Italia purtroppo. Gli interessa solo ricevere lo stipendio a fine mese, che che la coop sia aperta, o che la pensione gli arrivi sul conto. Poi non si cura minimamente di quello che abbiamo nel mondo. Purtroppo in Italia siamo a livelli simili.

Ma, c’è da ragionare su una cosa, non dimentichiamo l’esperienza dei forconi, come è stata sabotata, dai nostri servizi. È stata sabotata in maniera meticolosa, in maniera esemplare, da manuale. Il movimento dei forconi stava veramente qualche anno fa scardinando il sistema di potere in Italia. Stava portando ad un collasso di tante cose diciamo. Lo hanno infiltrato e chiaramente lo hanno diretto dove lo Stato voleva. Cioè lo hanno portato a spiaggiarsi, arenarsi, a finire.

E la stessa cosa probabilmente tenteranno di fare con i blocchi dei camionisti e attualmente in corso. Ma il fatto che abbiano addirittura disattivato buona parte delle telecamere autostradali nella giornata del 27 anche del 28 di settembre, secondo me non è un indice che lo Stato appoggi certi blocchi per poi giustificare eventuali repressioni come qualcuno sostiene.

RobyMaster.

Sono d’accordo.

Nicola Bizzi.

Hanno fatto di tutto per non fare arrivare la notizia di certi blocchi autostradali, che invece è trapelata in giornali esteri, in dei giornali francesi, telegiornali sloveni, e di altri paesi.

RobyMaster.

Anche dal Perù mi dicono.

Nicola Bizzi.

C’è la volontà di nascondere.

RobyMaster.

Quali risultati potrebbero avere i camionisti con questi rallentamenti? Che risultati potrebbero conseguire?

Nicola Bizzi.

Ma guarda sinceramente non lo so. Non lo so perché io non sono in quei settori lì, non ho idea di cosa possano concretamente ottenere, se non fare pressione. Fare pressione sul governo, probabilmente affiche ritiri certi provvedimenti. Ma non la vedo facile. Possono comunque portare a rallentamenti nelle consegne, possono portare a blocchi anche degli approvvigionamenti alimentari dei supermercati. È difficile capire a cosa può portare, quanto può durare. Ma non li focalizzerei visivamente su questo.

RobyMaster.

Nicola se ottengono come risultato il creare un certo disturbo, un certo dolore ad alcune persone, il dolore è un segnale d’allarme. E quando tu provi dolore sei sveglio, totalmente sveglio, attivo. Capisci che c’è un’emergenza. Quindi questo rallentamento dinamico dei camionisti o addirittura dei blocchi a mio avviso potrebbe conseguire come risultato principale proprio dare un segnale al popolo che lo porta ad un risveglio collettivo.

Un’altra cosa che sulla quale volevo sentire un tuo parere, perché adesso, in questo periodo, ci sono molte fake news, non si riesce a capire bene dove sta la verità. E questo è un tipico caso, no? A volte si fanno uso di verità, miste a mezze verità e vere e proprie menzogne.

Però io ho trovato come sistema per riconoscere, un sistema pratico che vorrei consigliare un po’ a tutti i nostri amici che ci seguono da casa, un sistema molto semplice è quello che guarda alla fonte. Cioè se la fonte è il mainstream televisivo, se una notizia viene bombardata continuamente in televisione, e fa parte dell’agenda, se vuoi del World Economic Forum di Davos, o altre aziende di queste elite, allora con tutta probabilità è una notizia falsa, cioè ti stanno portando al loro pensiero. Noi dobbiamo credere l’opposto.

Nicola Bizzi.

Guarda la situazione è complessa perché stanno mettendo in giro una miriade di notizie false per generare confusione. Già è difficile capire quelle vere, ma si sta diffondendo un atteggiamento secondo me è molto pericoloso, che ritengo che sia veramente pilotato dai servizi, quello di generare disfattismo e accusando sistematicamente tutti quei giornalisti o tutti quei personaggi presenti anche sui media, che hanno avuto il coraggio di presentare una diversa interpretazione della narrazione o comunque o addirittura di denunciare e certe questioni in maniera diretta, cela l’atteggiamento disfattista di accusarli di essere dei Gatekeepers, dei falsi buoni, dei servi del sistema. Questo è un atteggiamento molto pericoloso, che secondo me è messo in giro ad arte.

Perché io ho già ricevuto nei mesi scorsi, da varie fonti, anche informative sul fatto che molti giornalisti avrebbero cominciato ad attaccare questa narrazione. Ma perché? Non perché sono imbeccati dallo stato, fanno il gioco del governo, tutt’altro. Ma perché semplicemente sono spinti e da un fronte trasversale che si sta opponendo a certe misure; ritenendo che ormai sia stata superata una soglia di guardia che non doveva essere superata.i

Il fatto che si muovono personaggi come Travaglio, personaggi come Paolo Mieli, che non hanno mai riscosso fra l’altro le mie simpatie; il fatto che poi sono arrivati a muoversi personaggi che come Giordano, personaggi come la Palombelli, o come lo stesso Carlo Freccero ha fatto in questi giorni, è un indice molto interessante dell’apertura di un varco nei media. Mesi fa non sarebbe stato possibile, semplicemente perché non gli avrebbero permesso di parlare.

Evidentemente qualcuno, qualcosa, a prescindere dalla presa di coscienza dei singoli perché molto dipende anche da quella, ci sono personaggi che già fs mesi stanno facendo battaglia in maniera aperta, fra cui il Enrico Montesano per esempio, questo nostro attore che ha avuto sempre delle posizioni molto chiare e molto dure, molto nette fin dall’inizio.

Oppure personaggi come Enrico Ruggeri. Ma negli ambienti giornalistici non si era ancora verificato questo fenomeno. Sta venendo fuori da un mese e mezzo a questa parte. Si sta intensificando in questi giorni perché secondo me c’è anche dietro un fronte trasversale che agisce in tal senso.

Ma questi qui non sono assolutamente da inquadrare secondo me come Gatekeepers o personaggi che fanno il gioco del sistema, è molto pericolosa questa etichetta che viene attaccata loro addosso. Perché secondo è confezionata ad arte questa etichetta, dai servizi che vogliono dividere il fronte del dissenso.

Segue parte di testo trascritta automaticamente.

in Italia molti attivisti che oggi rivanno delle piazze, che oggi fanno posizione, sono effettivamente rimasti scottati dal tradimento del movimento 5 stelle. E magari hanno avuto anche una delusione, una crisi personale, perché c’è gente che nei cinque stelle ha veramente creduto. Ora non è certo il mio caso io li ho denunciati fin dall’inizio ci sono articoli miei del 2008 2009 in cui si maschera bo proprio Grillo Casaleggio tutto quello che c’era dietro dicevo chiaramente no mamma che ma che non la soluzione di un uomo o magari dico magari perché io sono massoni orgogliosamente massoni ma anche tutto questo attribuire alla massoneria l’origine e la causa di ogni male è sterile e fuorviante qui ci sono dei poteri che fanno il gioco di lobby internazionali giochi legati a soros lobby legate a allo stesso Forum di Davos l’obiettivo di certi poteri è il reset e transumanesimo e l’annientamento delle nostre libertà l’annientamento dei nostri sistemi democratici quindi chiaramente il tutto quello che questa delusione che c’è stata in Italiano del del fatto che il movimento 5 stelle si presentava come quello che voleva scardinare il sistema e poi si è rivelato per quello che in realtà era semplicemente una forza politica che doveva catalizzare i senso per inertizzato allora questa delusione ha portato molti a perdere completamente fiducia nella politica e e questi stanno avendo stanno adesso dando dei che chi per a tutti quelli che hanno il coraggio di essere restano questo è sbagliatissimo provano una cosa che in una squadra e questi giornalisti che si stanno trovando stanno parlando intanto lo stanno sbocciando come tanti fiori tutti assieme e questo potrebbe essere significativo e poi però non raccontano proprio tutto totalmente la verità cioè si fermano a un certo livello è normale e comprensibile ci sono personaggi come giordano che da una vita lavorano i Mediaset non si possono sbilanciare più di tanto ma io so che dietro le quinte stanno facendo molto di più di quanto appare e non pensiamo che tutti abbiano capito simultaneamente che cosa è successo la situazione che stiamo vivendo è un anno e mezzo è talmente fantascientifica tangente è difficile da capire sotto le tutte le sue sfaccettature che non tutti sono arrivati a comprenderla subito sì però sai cosa c’è che non quaglia e che sia te che noi lo abbiamo intuito da ormai un anno e mezzo a questa parte e loro si svegliano con un anno e mezzo di ritardo quindi o sono più come dire addormentati molto più addormentati dell’Italiano medio e allora dovrebbero cambiare mestiere oppure c’è un qualcosa c’è un filo conduttore comune con se qualcuno ha capito già da tempo ma non si poteva esporre qualcuno come giordano io ho avuto da da persone che lo conoscono e mi hanno detto chiaramente che mano giordano ha capito un po’ come stanno le cose non s dopo aver preso in esame dei documenti sul sulle cure domiciliari su queste questioni il gruppo ipoque atteso quindi effettivamente chi lavora in certi ambienti è abituato a proporre quella narrazione quella arriva dalle redazioni quella devono dire magari ci credono pure non tutti hanno avuto una presa di coscienza di capire fin dall’inizio cosa stava succedendo è un caso diverso è come se magari di travaglio caso diverso secondo me c’è bisogno è un dono esatto trapani è uno molto furbo mob subdolo e travaglio a sensato ha capito fin dall’inizio come stavano le cose il fatto che adesso comincino a parlare intanto è soggettivo perché nessun giornalista e può fare quello che fa un altro anche a livello di esposizione una livello anche di comprensione dei problemi ma secondo me c’è veramente a prescindere dalla comprensione individuale c’è veramente un fronte trasversale che a un certo punto e deve aver detto basta perché anche nei giornali anche nelle redazioni c’è malcontento anche il più indigenti giornata la tua linea le vendite sono calate in questo penale vendite di giornali sono un mesi spero i giornali sono morti la carta stampata in Italia è morta i giornali i grandi quotidiani in Italia e vanno avanti esclusivamente perché ci sono i finanziamenti di stato allora diciamo così gli ascolti televisivi si ascoltano gli ascolti e televisioni hanno avuto o hanno avuto un calo incredibile nell’ultimo anno sono in picchiata sia sulla rai che sulla Mediaset la gente guarda sempre di più le notizie sul web sulla rete cerca fonti alternative e questi già lo hanno capito quindi questa potrebbe essere una ragione la ragione no è una delle tasse con di no ma no la principale secondo me no non è la ragione scatenante assolutamente perché le redazioni giornalistiche stanno prendendo anche una marea di soldi dallo stato per portare avanti questa narrazione e dalle case sono state finanziamenti a pioggia e dalla casa formata lo stato dallo stato per portare avanti la narrazione del virus della pandemia del terrorismo psicologico i giornali e le televisioni hanno preso una marea di soldi ma è tutto documentato è quindi è chiaro che le redazioni hanno continuato a portare avanti questa narrazione ma ci sono dei singoli che evidentemente hanno trovato la forza di smarcarsi e cominciano a remare contro ma perché si rendono conto che probabilmente è stata superata una soglia di guardia magari anche loro pensavano sia la bevo la faranno le vaccinazioni poi chiuderanno lo stato d’emergenza pensavano magari che lo stato d’emergenza finisse a giugno o che finisse a settembre poi vedono che non è finito che è stato prorogato fino a dicembre che parlano di prorogarlo fino a marzo e tanta gente non regge più e molti hanno giocato sul fatto che anche nel maine e di anche negli apparati e lasciamo passare la tempesta tanto fra qualche mese è finita stiamo al gioco tanto ci pagano adesso cominciano a me a vedere che la loro stessa libertà in essa repentaglio il che la salute della loro stessa famiglia è messa a repentaglio la gente si sta svegliando ci rendiamo conto dell’altro 12 anni di emergenzialità mo punto che mi incuriosisce vorrei appunto sentire a tuo parere accenna abbia la possibilità che i servizi segreti ne stiano cercando in qualche modo di questi depistaggi di fomentare un po anche un clima di paura che sia anche scoraggiante per coloro che pensano di poter protestare manifestare contro la dittatura sempre più imperante allora questo è una strategia di incutere timore scoraggiare i cittadini dividersi è una strategia che possiamo dire con certezza che è messa in atto dai servizi e altamente ordine averlo nella ordine del governo i servizi segreti e hanno funzione di proteggere lo stato e quindi anche il governo da eventuali rivolte da crisi da minacce diciamo questo sia esteso indebolisce sia fisicamente le persone che anche l’opposizione di conseguenza che potrebbero fare quindi rende più facile accettare una cena tour a questo lo scopo del chiaramente il bizzarro la regola del divide et impera e quando un fronte ed il dissenso in mancanza di un’opposizione politica in Italia luce sono tutti allineati sono tutti venduti sono tutti schifosamente non c’è un’opposizione politica in parlamento ma si è creato un fronte di dissenso molto molto ampio questa cosa spaventa le istituzioni quindi chiaramente utilizzano i servizi per dividere il fronte del dissenso per generare panico per generare notizie false per generare sconforto anche la questione no dei ghetti per anche quella secondo me tutta la manovra dei servizi per attribuire a chiunque alzi la testa la l’etichetta di Carlo Freccero. Carlo Freccero che è stato direttore di Italia1 direttore di Raidue e mi ha confidato di avere veramente capito tante cose anche grazie alla libero per azione corona ha curato da me da Matteo Martini che avendo pubblicato l’anno scorso io non immaginavo questo ho saputo una settimana fa da lui e non è una persona che comuni che non aveva capito le cose semplicemente ha cominciato unire i puntini e alle mani libere e probabilmente perché non ha più ruoli di dirigenza del visiva e si è potuto permettere di fare certe affermazioni e anche molto forti alla domanda se non la Mediaset di Berlusconi ha mandato in onda e questo è che la7 Piazzapulita ha placato duramente il signoraggio bancario ha attaccato la ha spiegato in due parole che in questa pandemia degli interessi economici dietro c’è e Formigli però erano conoscere balenare tutte travisate verità che già sapevamo forse si era forse la maggior parte del popolo Italiano ancora no quello che definita di televisione e per loro è stato uno shock queste dichiarazioni sono delle mini nei confronti del governo e il fatto che allora ben questi personaggi vengono additati come che chi per falsi buoni e servile il sistema nessuno dice che solo buoni chiaramente sono dei personaggi pensi espongono per vari motivi o perché in alcuni casi c’è veramente un movimento trasversale magari anche pilotato dall’estero che li spinge a facevamo delle ipotesi credibili qual è questo movimento trasversale che potrebbe opporsi al governo allora e tirando lavorando se nelle serate non tutti questi personaggi possono essere legati a un ipotetico movimento trasversale ma ci sono delle organizzazioni internazionali che veramente fanno capo a dei gruppi di potere che si oppongono a questa narrazione questa narrazione non è più sopportata da tanti gruppi di potere anche da gruppi che potremmo definire parte di certe minuti anche negli stessi nello stesso clan dei rokes per esempio ci sono spaccature ci sono fazioni che sono contrarie e nessuno dice che no ci sono buoni ma se una parte dei rokes contribuisce a scardinare questa questo colpo di stato globale ben venga che a un certo punto cerchiamo di essere pratici e razionali e io non darei di che kibera chiunque alzi la testa per attaccare questa narrazione perché facciamo solo il gioco dei servizi e il gioco del go partiti bene io volevo farti anche ad altre domande però credo che è meglio che ci passavano incontro a parte quindi in conclusione cosa dovrebbe fare il cittadino Italiano di fronte a queste voci depistanti appunto diretto prima vogliono far credere che siano tutti dei big e chi per migliorarle sono voci che lasciano il tempo che trovano sono chiaramente pilotate come vengono messe in rete notizie false continuamente posso farti un esempio sta circolando su facebook su telegram un meme la classica pinetina non ho la foto di un personaggio e con dichiarazioni che vengono attribuite a questo personaggio esempio banale tale buca manfrinato portavoce del 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noi lo diciamo ormai da più di un anno a questa parte da quando abbiamo visto che la strategia stampa diventando quella e stare attenti a chi mette in giro queste notizie qua anche i famosi container eccetera questi fanno parte di un piano della protezione civile ma roba stabilità anni fa sempre per calamità naturali ma e qui però si riallacciano la nuova narrazione incombente perché la narrazione pandemica e chimica mettiamoci in testa ormai è arrivata non hanno ottenuto quello che volevano perché dove una smart card cioè nuovo cavallo che stanno caricando potremmo sostituire la narrazione pandemica che ormai non funziona più con una narrazione nuova e hanno riesumato quel personaggio da 5 che è creta thurber anno vogliono introdurre un perenne stato di emergenza climatico ambientale e non escludo che tentino addirittura che creare delle force flag come il cibo ea centrali nucleari incidenti a [Musica] in cemento che possono federarsi che si verificherebbero le parole di club che parla di pandemia informatica e quindi dobbiamo attenderci che questi due elementi saranno i nuovi cavalli sui quali correrà la narrativa del mainstream e spingeranno sono già perché la nazione dell’emergenza climatico ambientali e si è già equiparata nei titoli di giornale a quella sanitaria e adesso vasta prevaricando e non è però rifletti su questo Nicola non a caso alcuni giornalisti proprio in questo momento quando la narrativa sta per finire iniziano a smarcarsi dalla narrativa possibile che si rivede che non quando è finito ma alcuni si risvegliano adesso diciamo vengono fuori adesso perché sentono che non saranno sanzionati perché trovano magari il coraggio di dire ora certe cose che sei mesi fa negli anni non avrebbero neanche fate dire sì questa è una cosa probabile va bene Nicola mi ha fatto piacere ascoltare i tuoi preziosi insomma suggerimenti anche che hai dato a tutti quanti noi di continuare a rimanere saldi desti forti coraggiosi senza farci indebolire e non crediamo a tutto ciò che viene messo ad arte in giro dei servizi segreti per appunto intimorirci e quindi per dividerci ma rimaniamo uniti ti abbraccio Nicola alla prossimo gratuito soprattutto non rinunciamo mai alle nostre libertà a e non diamo legittimità a chi vuole toglierci perfetto ti ringrazio tanto Nicola un abbraccio ciao grazie ciao