Tutti i Redditi sotto la soglia di Povertà non devono essere tassati, senza se e senza ma!

Soglia di povertà

Partiamo da un principio, La soglia di povertà:
una famiglia composta da due persone nel 2008 in Italia veniva considerata relativamente povera se aveva un reddito medio inferiore alla soglia di 1.000 euro mensili, mentre per una famiglia con due figli a carico la soglia era di 1.630 euro mensili.

Definite queste soglie in uno Stato Sociale e che stampa valuta, tutti i redditi sotto questa soglia NON DEVONO ESSERE TASSATI. PUNTO!
SENZA SE E SENZA MA! Perché TUTTE LE SPESE primarie di queste famiglie sono già soggette a IMPOSTE come IVA e ACCISE. PERTANTO SONO GIA’ AMPIAMENTE TASSATE!

Se non vi è chiaro questo continuiamo a farci spremere come limoni ignoranti.
Per prima cosa uno STATO deve garantire ai propri cittadini DIGNITA’. Per prima cosa lo STATO deve lasciare che i cittadini con redditi più bassi sia indipendenti e possano coprire tutte le spese di sussistenza per vivere una vita DIGNITOSA. Lo Stato non deve mettersi in concorrenza o mettere i bastoni tra le ruote. DEVE facilitare (come fanno o dovrebbero fare ad esempio i Bic o Business Innovation Centres per le imprese) aiutare nella crescita e nello sviluppo, INVECE DI REMARE CONTRO e impoverire i propri cittadini!!

NON VENITE A DIRMI CHE LE TASSE SERVONO PER PAGARE I SERVIZI IN UNO STATO CHE STAMPA VALUTA CORRENTE, perché vuol dire che non avete ancora capito nulla a tal riguardo. In tal caso vi esorto a comprendere cos’ha cambiato per l’economia mondiale e per i singoli stati (ITALIA COMPRESA) il Bretton Woods system of monetary management (Sistema Bretton Woods di gestione monetaria) introdotto all’inizio degli anni ’70. Se ragionate in termini valutari ancora con le regole PRE Bretton Woods, state usando regole e principi che non valgono da più di 40 anni!
Perché la Valuta Corrente, quella che probabilmente stata ancora chiamando erroneamente “moneta” o “soldi”, viene stampata, e quindi viene creato del Valore, dal nulla. Senza che questo valore sia legato ad un contro valore aureo o altro.
Questa creazione di valore tra l’altro va in competizione con la creazione di valore reale, ovvero creazione di prodotti e servizi. Se anche questo non vi è chiaro,  allora avete 2 ami da tonno conficcati nella bocca. Il primo che le tasse servono per pagare i servizi dello Stato, il secondo che la Valuta non è in concorrenza con il lavoro che producete. Se continuante a credere in queste due convinzioni errate, allora buona mattanza.

Author: La Pillola Rossa

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