Significato originale di Autore.

copy-uguale-rightAutore deriva da auctor –oris, che deriva da augere «accrescere»; cioè «chi fa crescere», come si può ben leggere anche nel vocabolario treccani online.

Poi le parole nel tempo vengono storpiate, manipolate, modificate. Fanno salti di significato, come nel caso di Anima che deriva da Anemos, ovvero l’aria che esce dai polmoni.

Nel caso di “autore” a mio avviso sarebbe sufficiente ricordarsi l’etimologia e che significa accrescere, aumentare, ricordandosi anche che per aumentare, è necessario aver acquisito da altri, da una moltitudine infinita di altri che hanno apportato il sapere su cui il presunto autore poggia i suoi piedi.

E serve inoltre ricordarsi anche che il debito formativo su cui si poggia è la vita stessa. Perché come dimostrato dall’esperimento dell’imperatore Federico II, i neonati privati di stimoli linguistici si lasciano morire perché non sopravvivrebbero in natura. Pertanto tutto quello che uno ha appreso da neonato in poi, gli deve semplicemente la vita.

A tal riguardo appare chiaro pertanto che un autore “non può arrogarsi il diritto di autorizzare” perché equivale ad arrogarsi il diritto di dire ad altri se possono o meno crescere, accrescere la propria conoscenza.

Come detto prima, il debito nei confronti della conoscenza è la vita, la sopravvivenza stessa.

Perché non esiste conoscenza se non è condivisa, e non esiste vita umana se non esiste linguaggio, e non esiste linguaggio se non esiste conoscenza (è un ciclo cibernetico auto alimentante).

Pertanto chi si arroga diritti o autorizzazioni a quanto concerne la cultura è un prevaricatore.

Possiamo a mio avviso al massimo parlare di richieste di sostenibilità della creatività piuttosto che di diritti inventati e prevaricanti d’autore.

Author: La Pillola Rossa

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