l-p.it la pillola rossa: chi sono.

l-p Luca PilolliQuesto sono io, Luca Pilolli, che nella vita mi occupo di Comunicazione web, pubblicitaria, persuasiva, efficace, di formazione ed altri passioni di tipo artistiche di cui sono appassionato come ad esempio il ballo, (perché l’arte come diceva Nietzsche è l’unica cosa che salverà l’uomo).

Perché l-p.it? Intanto l-p (LP sono le mie iniziali) ricorda l’emoticon che mostra la lingua (irriverenza), la pillola rossa è un chiaro richiamo al colpo di scena di Matrix che propone il mondo da un’altro punto di vista, ma è anche un gioco di parole con il mio cognome Pilolli, ed il Rosso è il mio colore preferito e non un schieramento di parte politica. Politicamente parlando da una decina d’anni si preferisco il socialismo al capitalismo, non quello decisamente mal rappresentato ma quell’ideale che resta eticamente più umano ed empatico.

Qui pubblico notizie, riflessioni, domande che a mio avviso meritano evidenza.  La sintesi di questo blog è rappresentata da alcune domande retoriche, quattro di queste sono:

1. I poteri dello Stato vengono sempre decritti essere 3: il potere legislativo, il potere esecutivo, il potere giudiziario. Eppure nessuno di questi 3 poteri potrebbe esistere o persistere in uno Stato se le persone che li esercitano non venissero retribuite. Quindi il Potere Valutario, cioè di emettere valuta e creare valore perché non viene menzionato tra i 3 poteri dello Stato?

2. Oggi il denaro è creato digitalmente dal nulla, da poche banche private vere oligarchie di potere, quello cartaceo è solo il 3,5% in termini ETICI che senso ha parlare di costi e costo del denaro?

3. Il valore degli strumenti finanziari derivati è 10 volte il PIL mondiale (merci e servizi). Se la finalità della democrazia è redistribuire il potere attraverso il voto a suffragio universale , allora perché in questa democrazia non redistribuiamo mai il potere valutario e finanziario?

 

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Gli argomenti che tratto su questo blog sono relativi a queste due domande ed a queste categorie di argomenti che in genere leggo ed approfondisco: Comunicazione (manipolazione e Parole dette a Caso, Fake Citazioni, Etimo), Diritti (su copyright, del web, Antitrust), Economia, Economia e Finanza (legami tra potere finanziario e politica), Automobili ecologiche (e consumi), Medicina (legata all’economia), Alimentazione (e salute), Psicologia (Errori di valutazione), e qualche citazione storica e di tecnologie con un occhio a come potrebbero cambiarci il futuro.

 

Oppure più poeticamente potrei rispondere del perché di questo blog citando una passo dell’Attimo Fuggente:

“E ora, miei adorati, imparerete di nuovo a pensare con la vostra testa, imparerete ad assaporare parole e linguaggio.

Qualunque cosa si dica in giro, PAROLE e IDEE POSSONO CAMBIARE IL MONDO.”

Allora il mio verso in l-p.it sono PAROLE e IDEE al servizio della rete degli internauti che arrivano dalle mie conoscenze sulla comunicazione e su come questa può essere manipolata. Qui segnalo come possiamo difenderci e comprendere: manipolazioni, da errori, da storpiature, da omissioni, da mutilamenti di SIGNIFICATO e SENSO, attraverso la critica, la divulgazione e l’informazione.

Spesso come metodo comunicativo uso per scelta consapevole la “critica”. Critica deriva dal greco KRITIKE, e KRINO, che vuol dire GIUDICO.

Un detto falso dice “non giudicare se non vuoi essere giudicato“. E’ falso.

Perché la funzione principale del nostro cervello più evoluto e quella di giudicare razionalmente.

Il nostro cervello più antico e piccolo, quello rettile, giudica emozionalmente, in modo spesso inconscio. Il nostro cervello più evoluto, quello che noi siamo abituati a riconoscere come cervello vero e proprio, quello che ha fatto di noi gli esseri dominanti su questo pianeta, quello che ha le capacità più evolute di linguaggio e analisi attraverso l’uso di simbolismi: ha come funzione principale di giudizio conscio.

Pertanto dire ad un uomo di non giudicare, equivale a dirgli di tornare ad essere un rettile, un lucertolone stupido di 60 Kg, nel mio caso. La mia risposta è giudico in quanto sono uomo dotato di cervello pensante e funzionante e continuerò a farlo finché ho vita.

l-p.it la Pillola Rossa è ovviamente un gioco di parole con il mio cognome, Pilolli. Un cognome che veniva spesso storpiato in Pillola. Così ho deciso di giocare con questa storpiatura, laddove le uniche pillole che apprezzo realmente sono le pillole di saggezza (cioè gli aforismi di cui ne faccio collezione in questo sito: aforismi.summaryland.com) e le pillole rosse, cioè quelle pillole di conoscenza che aprono gli occhi, la mente a guardare la realtà da più punti di vista, e non soltanto da quello riflesso nel proprio limitato specchio, che riflette solo e soltanto quello che sappiamo già o che ci hanno voluto far credere che dovevamo sapere.

Una delle mie battaglie preferite in cui credo maggiormente è nel recupero dei significati delle parole, perché vengono in continuazione storpiate manipolate e girate di significato, fino al suo opposto. Un esempio è la parola Eresia che deriva dal Greco AIRESIS che vuol dire SCELTA. Nella cultura Cristiana, non si SCEGLIE, ma si CREDE nella FEDE, pertanto, chi decideva, cioè SCEGLIEVA diversamente era appunto uno SCEGLITORE, che in italiano suona male mentre in Greco italianizzato suola ERETICO. Creando una parola si può creare di fatto una cosa che prima non esisteva, come l’ERETICO, ma se ricontestualizziamo, correggiamo il significato delle parole con le quali vogliono manipolarci, allora avremo il controllo del SENSO delle cose e dei FATTI, attraverso il significato delle cose e dei fatti, e con il nostro potere di SCELTA, potremo esercitare la nostra funzione più evoluta: il GIUDIZIO.

 

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