Lingua italiana e vecchi problemi fonetici mai risolti.

La nostra grammatica ha seri serissimi problemi fonetici, i nostri padri fondatori hanno fanno un lavoro incompleto e con degli evidenti errori, ma non ce l’ho con loro, ce l’ho con i figli che non hanno il coraggio di andare avanti di completare il lavoro, correggere gli errori e sistemare i fonemi.

aprire-le-orecchieOra aprirò la nostra percezione dei suoni! E scriverò in modo da evidenziare quali problemi ha la nostra lingua. Credo che con meraviglia noterai che capirai perfettamente tutto. Prima di iniziare ti ricordo, al contrario di quanti pensano, che la nostra lingua è molto giovane, in termini di maggioranza degli italiani possiamo dire che ha poco più di 60 anni, quindi potrebbe non essere ancora nemmeno nonna.

Bene da qui in poi, correggerò una parte di fonemi, e altri li evidenzierò usando altre lettere, iniziamo!


Kome ti dicevo non ce l’ò kon l’imposizione della lingua italiana, perke è stata imposta nel dopo guerra per unificare territori storikamente divisi, ce l’ò kon il mankato koraggio dei linguisti moderni nel rifondare semplifikare, korreggere alkune evidenti storture della lingua del paese dei vitelli (kuesto è l’etimo della parola Italia). Kon kuesto modo di skrivere non sto proponendo una soluzione sto solo evidenziando i fonemi grafici ke ànno dei problemi irrisolti e ke non siamo abituati più a notare. Abbiamo imparato la lingua kosì kom’è e ad essa ci siamo abituati senza metterla in diskussione, senza mettere in diskussione il fatto ke possa essere migliorata foneticamente parlando. Perké una lingua ke si skrive kome si parla è più facile da insegnare ed apprendere.

Altri paesi ànno avuto il koraggio di mettere mano a kuello ke in genere viene in iTaglia idoLatrato kome purismo della lingua.

Faccio degli esempi, abbiamo parole ke il signifikato si kapisce dal kontesto, benissimo poteva essere anke per alkuni verbi kome essere e avere, oppure se proprio non si può farne a meno, visto ke la è di essere si skrive kon l’accento e non kon l’H potevano unificare kom’era in principio à, ò, ànno nelle prime grammatiche, usate dai nostri nonni e nonne.

Poi abbiamo altre storture fonetike kome cu e qu, il suono cu si scrive qu tranne ke nelle accezioni kome Scuola!! Se scrivi Squola è un errore gravissimo, però puoi skrivere squalo! Mavafffffff…

 

Questo cesto casto.

Ecco un altro esempio: nota bene, non abbiamo una divisione grafika dei suoni C di cesto o C di casto
e la C di casto suona identica alla Q di questo. 

Correzione dei fonemi C dura e C dolce.

Se hai notato fino a qui ò scritto correggendo dei fonemi ke ànno un unico elemento grafico come C dura di Casto ke ha lo stesso suono della C dura di Chi e Che, solo ke è graficamente identica alla C dolce di Cesto, evidenziandoti le C dure con la K e lasciando le C dolci kon la c molto probabilmente noterai le K e non le C dolci.

Perké ò lasciato le C dolci? Perché quando ti ànno insegnato l’ALFABETO, ti hanno insegnato per la C il fonema della C dolce, A, B, C, con la C di Cesto e non di Casto.

Ora ke te lo faccio notare, le tue orekie e oki possono akorgersi ke:

sono due suoni diversi ke devono avere due segni grafici diversi. Kosi la smettiamo di kreare kasino in testa ai nostri bambini fin dal primo giorno di skuola! 😉

Kome appunto avviene in molte altre lingue, la divisione grafika di kuesti due suoni non solo ne semplifika l’apprendimento ma kome vedremo più avanti permette un’espansione delle possibilità di akoppiamento dei suoni, kosa invece limitata o kuasi impossibile nel kaso di errori fonetici.

Ovviamente esistono anche altre soluzioni possibili, graficamente più veloci da scrivere a mano, come usare la C per la c dura e la č con il doppio accento per la c dolce.

Non ti ho proposto questa soluzione all’inizio anche se a mio avviso è più elegante, perché mi era chiaro e certo che non ti sarebbe stata pratica inizialmente come lettura.

Guarda il motivo (ricora solo per queta frase che la c è per c dura e č per c dolce):
non ti ho proposto cuesta soluzione all’inizio ance se a mio avviso è più elegante, percé mi era ciaro e čerto ce non ti sarebbe stata pratica inizialmente come lettura.

Mentre ti è più facile leggere:
non ti ho proposto kuesta soluzione all’inizio anke se a mio avviso è più elegante, perké mi era kiaro e certo ke non ti sarebbe stata pratika inizialmente kome lettura.

[break]

I problemi derivanti dalle grafie ch, o sc.

Ti faccio notare ke ci mancano sia suoni nel nostro Alfabeto, ke konsonanti. Kuesto perké abbiamo akorpato dei fonemi usando due lettere ad esempio ch, o sc.

Purtroppo i padri fondatori della grammatica si sono dimentikati ke il suono sc poteva essere seguito da una c. Dovendo affrontare kuesto problema si sarebbero accorti che il suono sc poteva essere rappresentato benissimo kon un’unica konsonante, la š, kome avviene in altre molte lingue.

Kuesto è ad esempio il kaso della parola ščinka (biglia di vetro), ke in italiano, kon i fonemi attuali, è assolutamente impossibile skrivere!

Questo rende impossibile creare certi neologismi!

E rende impossibile espandere la lingua italiana verso certi suoni.

Quindi non è tanto importante voler skrivere una parola straniera, quanto il fatto ke se volessimo decidere di kreare un neologismo italiano ke preveda sc + c dolce non lo potremmo skrivere in nessun modo! 

Pertanto blokati da kuesta skomoda situazione, sceglieremmo di evitare di kreare un neologismo ke preveda sc + c dolce, perché qualsiasi altra soluzione grafologica sarebbe vista kome una parola straniera.

In definitva, gli errori fonetici ancora presenti nella lingua italiana, autolimitano l’espansione linguistika per quanto riguarda l’akoppiamento dei suoni nei neologismi e kuesto per miopia fonetica (cioè sordità linguistica) dei nostri padri.

Non potremmo nemmeno pronunciare Forza Juve!

Bastava che guardassero gli aflabeti delle altre nazioni, per vedere kome avevano risolto con i vari fonemi, così da sistemare ed estendere il nostro alfabeto, con il kuale in teoria non puoi nemmeno pronunciare la J di forza Juve! ;-p

Faccio notare un’accezione: scervellando, e perké non può funzionare.

che si pronuncia S dura+Ce quindi s-cervellando e non sc-ervellando (come sceriffo ad esempio o scegliere). Perké questo non risolve il problema? Perké noi ke konosciamo la parola cervello, possiamo intuire ke scervellando si pronunci in quel modo. Ma nel caso di un neologismo ke mi invento adesso su due piedi, kome, scekalo, che non è agitare un liquido dentro un kontenitore, ma togliere delle spunte da dei campi check, immagino ke moltro probabilmente lo hai pronunciato sce di scempio e non sce di scervellare. Di fronte all’incertezza fonetika avresti scelto, la soluzione sbagliata, ma non per kausa tua, ma a kausa della mankanza di simboli fonetici nella lingua italiana.
In questi casi basterebbe usare la č per la c dolce e la š per il suono sc e non avremmo mai nessuna accezione e nessuna diffikoltà nel pronunciare korrettamente kuelle parole. E risolverebbe anche il caso di SC+dolce di ščinka.

 

Non abbiamo una divisione grafika dei suoni S di sasso o S di casa.

In molte altre lingue ànno due lettere diverse perké sono 2 suoni diversi, tant’è ke non possiamo skrivere una parola in italiano ke inizi kon la S di kasa, e potrei andare avanti a lungo kon molti esempi.

Non c’è l’ò kon i padri ke non ànno fatto un lavoro kompleto,
ce l’ò kon i figli ke non ànno il koraggio di kompletare il lavoro.
 

In genere kuando parlo di kuesto poi dikono ke kuanto skritto non di può guardare solo ke ki lo dike non sa ke poko più di 60 anni fa ke più di 1 italiano su 2 da sotto Roma, se kiedevi ke lingua era kuella trasmessa nella prima Radio Rai, rispondevano spagnolo.

Se una lingua si skrive kome si pronuncia è più facile da apprendere per kiunkue. E kome vedi se korreggiamo i fonemi ti akorgeresti di kuante korrezioni servirebbero e non le ò messe tutte, ad esempio non ò evidenziato S dolce o S dura e nemmeno gli da j .

Rispetto le accezioni (che vuol dire accettare), secondo me se una lingua accetta Scuola e invece di Squola, che è uguale a Squalo, può accettare anche a o à e ha o ke e che e via dicendo. Queste regole del cavolo vanno riscritte sopra tutto per risolvere il problema dei fonemi mancanti che autolimitano l’espansione ed evoluzione della lingua.

Author: La Pillola Rossa

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