Costi Voto 2013, a quando il Voto elettronico?

Oggi su money.wired.it leggo una sintesi dei costi del voto del 2013, con dati dal Ministero degli Interni, con voci di spesa da 1800, che  in questa tabella vi sintetizzo.

Ripartizione Costi Voto 2013, costo voto 2013, costi voto 2013,

Poi sul ilfattoquotidiano.it leggo dei dati sul voto sempre del Ministero degli Interni che io interpreto come spreco e anomalie di voto:

Per la Camera, 
395.286 schede bianche = 1,12% dei votanti,
871.780 schede nulle = 2,47%
1.951 schede contestate e non assegnate.

Per il Senato
369.301 schede bianche = 1,16%
762.534 schede nulle = 2,40%
1.970 schede contestate e non assegnate.

La Proposta.

Potremmo iniziare a pensare a progettare un sistema digitale di voto, ad esempio con un sistema di scrutinio diffuso per evitare di concentrare la vulnerabilità su un sistema centralizzato (come proposto in rete da un mio amico informatico). Ed aggiungo io, con la possibilità di riconteggiare i voti digitali in caso di brogli informatici.

Stato attuale della digitalizzazione in Italia.

Praticamente i documenti fondamentali per la gestione amministrativa di tutti i beni e servizi circolanti nella nazione, ovvero la colonna vertebrale, le ossa, i tendini ed i muscoli dell’economia del paese viaggiano digitalizzati.
Usare carta e matite per il voto, prima di essere uno SPRECO inizia ad essere ANACRONISTICO, antistorico, ed inefficiente.

Possiamo in 5 o 10 anni arrivare ad avere un sistema di voto digitale, forse investendo meno di quanto abbiamo speso per votare nel 2013. Facendo lavorare i nostri informatici, invece di farli scappare all’estero. Eventualmente facendo lavorare le nostre Università di Informatica in progetti di sviluppo, i nostri professori universitari ed i nostri migliori laureati. Evitando di spendere in modo assurdo com’è stato per il sito italia.it dove furono sprecati 100.000 euro per un logo, giustamente contestato, ed usato per pochissimo tempo, e sprecati oltre 45.000.000 di Euro dei contribuenti, in un progetto, progettato per spendere i nostri soldi invece di risparmiare.

Prima di ricevere delle contestazioni, lo so che la Spesa pubblica delle votazioni, tra l’altro esentasse per gli Scrutinatori, arricchisce il paese. Questo sarebbe vero in un paese con sovranità monetaria che non ha aderito ad una follia come il Fiscal Compact.

In una situazione del genere, è meglio spendere la maggioranza di questi soldi per la Sanità, la Scuola Pubblica e la Ricerca, invece che in Spese per far Votare i cittadini, e rimborsi elettorali, e investire in un sistema valido e sicuro di voto elettronico. Dove per sicurezza si intende un sistema che sia sicuro al meno come quello attuale (che cmq non è immune da brogli) ed ha una maggiore efficacia perché sparirebbero la maggior parte delle schede nulle.

 

 

 

Author: La Pillola Rossa

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